Dopo tanto tempo.....anzi direi anni, riprendo a scrivere......sì ma cosa?
Perchè?
Per chi?
Cosa......mi verrà col tempo.
Perchè.....ho iniziato a sentirne il richiamo dopo un lungo periodo di pausa.
Per chi......ha voglia di leggere.
Inizio col fare le doverose presentazioni: ho 29 anni (ahimè l'ultimo col 2 davanti), lavoro in un centro commerciale, studio al secondo anno di infermieristica (sì lo so, i conti non tornano) e abito ancora coi miei (e non per volere mio).
Data l'età, sembra io rientri nei famosi bamboccioni, ma se così fosse sono fiera di farne parte.....lavoro il week end per potermi pagare gli studi e la macchina e quando esco lo faccio sempre con soldi contati senza spenderli tutti......lo vorrei far presente al caro nano ministro.
Ma non tediamoci con questi insulsi discorsi, vorrei parlarvi di ben altro stasera......vi è mai capitato di sentirvi perennemente in ritardo ma allo stesso tempo di avere paura di fare determinati passi?
Sì, forse la domanda non è chiarissima, mi spiego.....29 anni e al secondo anno di università, i miei compagni hanno la media dei 20 anni (per fortuna qualche ritardatario come me c'è) e ovvio che io mi senti in ritardo rispetto a loro, ma in realtà io mi sento in ritardo per l'età che ho.
Uno a 29 anni pensa comunque a un futuro personale, casa, matrimonio, figli etc....
Ecco, io mi sento in ritardo rispetto a diversi miei coetanei che alla mia età sono sposati e magari con prole ma allo stesso tempo ho una gran paura (e nel caso dei figli nessun desiderio) di fare questi passi.
A prescindere che mi manca la materia secondaria (l'uomo, ricordatevi che la materia primaria siamo noi stessi) e sarà che al momento ho il mio futuro professionale a cui pensare, ma la paura di fare determinati passi mi blocca e mi terrorizza.
Vorrò mica rimanere Peter Pan per tutta la vita?
Forse no.....non lo so.....può darsi......insomma è un caos.
Saranno mica i 30 anni in arrivo?
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